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SEVERITA’ E PREMURA – la costruzione del frame come base del discorso politico

gennaio 25, 2009

In ogni ambito della nostra vita ci troviamo a ragionare per ‘frame’, cornici del discorso che contestualizzano e caricano di senso ciò che recepiamo e che ci viene proposto. O, meglio, che dovrebbe esserci proposto. Se infatti la destra ha da tempo capito l’importanza dell’uso dei frame, riuscendo a impostare il discorso politico dal suo punto di vista, la sinistra è ancora dell’idea illuminista che per essere capiti basti raccontare la verità a menti razionali. Unico problema: noi non ragioniamo in maniera razionale.elefante_250

Nella sua serie di scritti riuniti in ‘Non pensare all’elefante’ Gorge Lakoff, linguista americano politicamente vicino ai democratici, segue un’analisi della politica statunitense dal 2000 al 2004 prendendo in considerazione leggi, atti e discorsi sotto la lente del ‘frame’ e della metafora.

L’esempio più immediato e basilare è quello della nazione ‘Stati Uniti’ riconosciuta come una famiglia, il cui governo è un padre che, a seconda del colore politico si comporterà utilizzando modelli familiari e psicologici precisi. Se i Repubblicani fanno proprio il modello del padre severo che protegge la famiglia in un mondo pieno di pericoli, la sostiene e insegna ai figli la differenza fra giusto e sbagliato, i democratici rispondono invece al modello del genitore premuroso per cui dovere dei genitori è essere buoni e premurosi istillando empatia e senso di responsabilità e proteggendo i figli della patria attraverso la difesa dell’ambiente, dei lavoratori, dei consumatori e dalle malattie.

Ma cosa vuol dire ragionare per frame?
Al Gore nella campagna elettorale del 2000 contro George W. Bush continuò a ripetere che il taglio delle tasse avrebbe riguardato solo l’1% più ricco della popolazione. Eppure il 99% dei conservatori ha comunque votato Bush. I democratici si stupiscono di come la maggior parte della popolazione abbia votato contro il proprio interesse non rendendosi conto che in realtà ha votato seguendo i propri valori interpretativi. In questo caso il valore secondo cui chi è ricco ha raggiunto in suo status perché disciplinato e dunque si merita una detassazione dei suoi guadagni.

Per riuscire a imporre il proprio punto di vista il progressista non deve utilizzare il frame imposto dall’avversario, ma riformularne uno tutto suo che riesca ad evocare nei cittadini una corrispondenza valoriale. Dunque come prima cosa si dovrà aver ben chiari quali sono i valori della sinistra e poi utilizzare parole e costruzioni che facciano risvegliare nei conservatori che possiedono dentro di se sia la struttura del padre severo che quella del genitore premuroso, quest’ultima. Ogni parola definisce un frame, quando Nixon dice “non sono un imbroglione” o Padoa Schioppa afferma “le tasse sono bellissime” ci evocano il contrario di ciò che vorrebbero trasmetterci. Solo avendo le idee chiare e rendendosi conto della necessità di creare cornici interpretative ed utilizzando parole e concetti vicine alla gente si può ‘strappare’ il primato del linguaggio ai conservatori e tornare protagonisti nel dibattito.

ALCUNI ESEMPI DI FRAME:

TEMA DELLE TASSE

Conservatori – cosa dicono

“Bisogna attivare sgravi fiscali, anche votando contro la tassa sulla morte”Si evoca il peso delle tasse sul povero contribuente disciplinato e si rinnova il senso negativo il nome della tassa di successione.

Progressisti – cosa dovrebbero dire
Dovrebbero attivare il frame patriottico dei nostri padri, che grazie ai loro sacrifici nel pagare le tasse ci hanno consentito di vivere dignitosamente.

TEMA DEI MATRIMONI OMOSESSUALI

Conservatori – cosa dicono
Secondo il frame del padre severo una famiglia non può non avere un padre (nel caso di famiglia solo femminile o formata da uomini considerati non severi perchè gay).

Pogressisti – cosa dovrebbero dire
Riformulare il frame chiedendo “Sareste felici se lo stato vi dicesse chi potete o non potete sposare?”

westen3George Lakoff ‘bacchetta’ i democratici così come lo psicologo e neurologo Drew Westen che riporta il discorso del linguista arrichendolo di nozioni puramente scientifici e di risposte del cervello umano alle stimolazioni esterne. Vi lascio solo due esempi pratici di Westen che analizza il primo spot elettorale (vincente) di Bill Clinton del 1992 e il primo (perdente) di John Kerry del 2004. A voi capire gli errori. A domani!